Perdita dell´udito sul lavoro: si tratta di malattia professionale?

Perdita dell´udito sul lavoro: si tratta di malattia professionale?

Oltre alla progressiva perdita dell'udito a causa dell'invecchiamento, si possono sovrapporre altri problemi come ad esempio l’esposizione continua nel tempo a forti rumori in ambienti lavorativi. La perdita dell'udito a causa dell'attività lavorativa prende il nome di ipoacusia da trauma acustico cronico e si verifica come conseguenza dell’esposizione prolungata a rumori con particolari caratteristiche.Generalmente si tratta di un problema uditivo che coinvolge entrambe le orecchie. Ma quando viene considerata malattia professionale?
Scopriamolo assieme!

La perdita dell'udito è considerata malattia professionale solamente quando si verifica nell’esercizio ed a causa dello svolgimento di specifiche attività indicate dalla legge o nello svolgimento di lavori accessori o complementari a queste, purché svolte nello stesso ambiente.

Entrando nei particolari, le attività da prendere in considerazione sono:

• lavori dei calderai
• ribattitura dei bulloni
• prova delle armi da fuoco automatiche
• prova dei motori a reazione.
• battitura e foratura delle lamiere con punzoni
• prove dei motori a scoppio
• produzioni di polveri metalliche con macchine a pestelli
• condotta di aeromobili
• fabbricazione di chiodi
• prova di dispositivi di segnalazione acustica
• lavorazione meccanica del legno con impiego di seghe circolari, piallatrici
• fucinatura nelle fonderie
• fabbricazione delle falci
• lavori in galleria con mezzi meccanici ad aria compressa
• lavori svolti all’interno delle navi (rottura delle lamiere, battitura, verniciatura)
• tranciatura dei metalli
• lavori di spray con torce al plasma
• lavorazioni eseguite con utensili ad aria compressa
• lavorazioni di produzione degli acciai ai forni ad arco e ad induzione
• lavorazione con impiego di seghe per metalli
• lavoro di telai
• taglio di lastre e blocchi di marmo con dischi si acciaio e corona diamantata


Riconoscimento della malattia professionale
Per riconoscere la perdita dell'udito sul lavoro è necessario che il danno sia riscontrato e
certificato dal Servizio di Igiene e Sicurezza del Lavoro dell’Asl, oppure in seguito ad una visita specialistica. Entro 15 giorni dalla visita il lavoratore deve quindi consegnare al datore di lavoro il certificato attestante l’ipoacusia.

Entro 5 giorni dalla ricezione del certificato, il datore di lavoro deve trasmettere all'Inail la
denuncia di malattia professionale, assieme a tutte le informazioni necessarie sull’attività che avrebbero causato la malattia, oltre ovviamente le mansioni del lavoratore, gli accertamenti svolti in azienda e l’orario di lavoro. A questo punto l'Inail chiama il lavoratore per svolgere una visita di accertamento e chiede all'azienda copia del documento aziendale di valutazione dei rischi.
Se l'istituto accoglie la domanda, dichiara la perdita dell'udito come malattia professionale e indica anche il relativo grado di inabilità al lavoro.


A questo punto abbiamo compreso che i rumori continui a lavoro possono provocare una perdita di udito. In caso di dubbio, il primo passo da compiere è fare una visita dell'udito e in pochi minuti avrete un quadro completo della propria situazione.

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